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 Oggetto del messaggio: Gestione del Traffico Ferroviario
MessaggioInviato: 01/08/2009, 10:41 
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Iscritto il: 27/07/2008, 11:12
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A differenza degli altri mezzi di trasporto, il treno non può deviare dal tragitto segnato dalle rotaie e necessita di spazi maggiori di frenata. Per questo la rete ferroviaria deve essere controllata affinché i treni possano entrare in una tratta sicuramente libera e potersi fermare in sicurezza e in tempo utile.

Se abbiamo una tratta a binario unico delimitata da due stazioni, percorsa solamente da un unico treno navetta (il cosiddetto servizio a spola), è ovvio che non ci sono rischi di incidenti perché lo stesso treno, arrivato al capolinea, cambia il banco e torna indietro. Gli unici vincoli alla circolazione sono quelli dell’orario di servizio.
Quando la situazione si fa più complessa e cioè si vogliono inviare più treni da una stazione ad un’altra adiacente, si considerano queste due possibilità:
a) un treno segue il precedente nella stessa direzione
b) il treno viene inviato in direzione opposta.

Per evitare tamponamenti o collisioni, è importante che nessun treno sia immesso nella tratta finché questa sia sgombra. Per far questo è necessaria una rete che sappia raccogliere ed elaborare queste informazioni permettendo la circolazione di più treni.

Nel corso della storia della ferrovia, si è utilizzato il telegrafo e poi il telefono come strumento di comunicazione tra capistazione per stabilire se le tratte tra le stazioni interessate erano libere. Il capostazione è il dirigente preposto nonché responsabile per l’invio dei treni. Questo sistema però aveva i suoi limiti legati allo scarso sfruttamento delle tratte ed alla possibilità dell’errore umano.
Più avanti si è introdotto il blocco elettrico manuale ed i Posti di Blocco Intermedi. Questi servivano per spezzare tratte di binario molto lunghe e permettere l’invio di più treni.
Molto più recente il blocco elettrico automatico.

Con l’utilizzo del doppio binario si è diluito notevolmente il traffico in quanto si è tolta la necessità di fare incroci in stazione con le necessarie attese dell’arrivo del treno incrociante in stazione. Con il Blocco Automatico, se consideriamo due stazioni a distanza di dodici chilometri collegate con doppio binario, è possibile inviare 12 treni nei due sensi nello spazio di quindici minuti.


treni circolanti sulla rete R.F.I sono numerati con i numeri dispari se il loro percorso segue le direzioni ovest-est e nord-sud e, ove la tratta è a doppio binario, viaggiano sul binario dispari. Viceversa i treni con numero pari avranno una direzione sud-nord e est-ovest e viaggeranno sul binario pari.
La circolazione dei treni, salvo eccezioni, avviene sul binario di sinistra detto legale ma, in caso di necessità, può anche avvenire sull’altro binario quello a dx, detto illegale. Se la linea non è attrezzata alla circolazione dei treni su entrambi i binari nella stessa direzione, la circolazione su binario illegale può comportare dei rallentamenti e perdite di tempo tra consegna dei dispacci al PdM e CT, viaggio a velocità ridotta per mancanza di segnali ecc.
Nelle linee banalizzate i binari non saranno più "legale" e "illegale" bensì "di sinistra" (quello percorso nella direzione prevista) e "di destra" (se percorso contromano). I macchinisti dei treni inviati a destra vedranno i segnali da vela quadrata anziché rotonda come comunemente accade. I ritardi nell'inviare i treni a destra sono contenuti e derivano per lo più dal rallentamento che il treno deve effettuare per percorrere, alla minore velocità richiesta, gli scambi che lo immettono nel binario di destra.
Un ultimo fattore è decisivo per lo sfruttamento intensivo dell'infrastruttura: la "circolazione parallela" . In alcuni periodi della giornata si possono verificare casi di mancanza di treni in uno dei due binari. Può verificarsi il caso di un treno che debba attendere in stazione il transito di un altro treno con conseguente perdita di tempo. Se la linea è attrezzata e se i locomotori dei treni sono attrezzati, si può inviare un treno sul binario di destra ed effettuare una "precedenza in linea", esattamente come fanno due auto in autostrada sorpassandosi.
La presenza di treni più o meno veloci nella linea e la conseguente necessità di precedenza in linea, ha reso necessaria la figura di Dirigente Centrale per evitare contrasti tra i singoli capistazione su dove effettuare la precedenza. Questi coordinava il traffico prendendo informazioni dai capistazione e dando loro indicazioni. Con l’avvento dell’elettronica si ha il sistema C.C.L. (Controllo Circolazione Linee) che metteva il D.C. in condizione di seguire su dei monitor lo spostamento dei treni e alcune scelte dei capistazione nella gestione degli itinerari. Negli anni '90 l'intera rete F.S. fu collegata con il sistema S.S.D.C. con funzioni di database e di sussidio alla graficazione della circolazione. Da questo sistema (e da altri) i dati vengono oggi riversati in un ulteriore database che sfrutta le tecnologie delle Reti e anche i normali browser possono essere utilizzati per gestire la circolazione.
Vista la necessità delle FS di risparmiare sul personale, si è deciso di inserire la figura del Dirigente Centrale Operativo (D.C.O. . Questa figura prende le informazioni sulla marcia dei treni e sulla situazione dell'infrastruttura direttamente da un Quadro Luminoso e da altre strumentazioni ed è in grado di modificare gli itinerari dei treni in più stazioni tramite la pressione di pulsanti, bottoni e, negli impianti più moderni, con la digitazione di codici numerici su una tastiera dedicata. Recentemente si è iniziata la costruzione di Sale Operative che utilizzano sistemi computerizzati detti S.C.C. Sistema di comando e di controllo in grado di gestire contestualmente decine di treni in centinaia di chilometri di linea o in nodi estremamente complessi con l'opera di pochi operatori D.C.O.
I problemi principali nella gestione del traffico consistono nel gestire le precedenze o gli incroci in modo da non provocare ritardi nella circolazione dei treni, o quantomeno tentare di non incrementare eccessivamente i ritardi già esistenti.

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La policromia sistina allora propagherà la Parola del Signore:
Tu es Petrus - udì Simone, il figlio di Giona.
"A te consegnerò le chiavi del Regno".
La stirpe, a cui è stata affidata la tutela del lascito delle chiavi,
si riunisce qui, lasciandosi circondare dalla policromia sistina,
da questa visione che Michelangelo ci ha lasciato -
Era così nell'agosto e poi nell'ottobre, del memorabile anno dei due conclavi,
e così sarà ancora, quando se ne presenterà l'esigenza dopo la mia morte.
All'uopo, bisogna che a loro parli la visione di Michelangelo.
"Con-clave": una compartecipata premura del lascito delle chiavi, delle chiavi del Regno.
Ecco, si vedono tra il Principio e la Fine,
tra il Giorno della Creazione e il Giorno del Giudizio.
E' dato all'uomo di morire una volta sola e poi il Giudizio!

Giovanni Paolo II


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 Oggetto del messaggio: Re: Gestione del Traffico Ferroviario
MessaggioInviato: 27/05/2013, 20:01 
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Bigliettaio
Non connesso Bigliettaio

Iscritto il: 11/03/2013, 19:45
Messaggi: 299
Località: Palermo
Ne parlavamo giusto pochi giorni fa, della complessità e spesso dell'inesperienze di alcuni dirigenti che gestiscono i passaggi e precedenze, spesso proprio per vi della suddetta fanno accumulare ritardo sopra ritardo a numerosi convogli, chi ne fa le spese è l'utente che rimane impassibile e passivo a tali manovre, le quali comportano perdite sia a livello temporali che a livello economici. Bisognerebbe davvero formarli meglio e sopratutto come dissi qualcuno una volta far fare esperienze direttamente sulla tratta, vivere gli orari, le precedenze e i giusti tempi e non basarsi soltanto su orari teorici che spesso se non sempre ormai purtroppo non vengono più rispettati e prendere le giuste decisioni con consapevolezza di ciò che si fa e non tanto per farlo o ancor peggio perché lo dice un elaboratore! Ma ne vedremo ancora delle belle quando controlleranno la stragrande maggioranza delle stazioni direttamente da un'unica sede. Complimentoni per l'articolo davvero notevole:)

_________________
PEPPE CAMPA
Email: pepito_91@hotmail.it


La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. [Galileo Galilei, Il Saggiatore, 1623]


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