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 Oggetto del messaggio: Incidenti ferroviari...
MessaggioInviato: 09/04/2020, 22:58 
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Ragazzi buona sera a tutti [ciao] , torno a scrivere dopo un' assenza di "qualche" annetto, per informarvi di un 'incidente ferroviario con feriti avvenuto oggi in Germania, a scapito di un pendolino polacco ED250 della PKP in prova da quelle parti. Vi allego link per ulteriori informazioni e foto:
https://www.ferrovie.info/index.php/it/13-treni-reali/13664-ferrovie-germania-frenata-improvvisa-e-il-pendolino-si-scontra-con-le-locomotive-che-lo-trainano

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La forza delle passioni umane che si trovano in noi viene ad essere assai violenta, se la si respinge del tutto. Se invece la si guida ad un’attività moderata e non oltre ciò che è opportuno, provoca una gioia misurata, viene soddisfatta, e a questo punto, diventa pu ra, cessa con la persuasione e non a forza. [Aristotele]


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 Oggetto del messaggio: Re: Incidenti ferroviari...
MessaggioInviato: 10/04/2020, 13:16 
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Bentornato Giuseppe, è un piacere rileggerti! [ciao]

Ho visto le foto e letto l'articolo! Poteva andare peggio, tanti auguri di pronta guarigione al macchinista ferito!

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La policromia sistina allora propagherà la Parola del Signore:
Tu es Petrus - udì Simone, il figlio di Giona.
"A te consegnerò le chiavi del Regno".
La stirpe, a cui è stata affidata la tutela del lascito delle chiavi,
si riunisce qui, lasciandosi circondare dalla policromia sistina,
da questa visione che Michelangelo ci ha lasciato -
Era così nell'agosto e poi nell'ottobre, del memorabile anno dei due conclavi,
e così sarà ancora, quando se ne presenterà l'esigenza dopo la mia morte.
All'uopo, bisogna che a loro parli la visione di Michelangelo.
"Con-clave": una compartecipata premura del lascito delle chiavi, delle chiavi del Regno.
Ecco, si vedono tra il Principio e la Fine,
tra il Giorno della Creazione e il Giorno del Giudizio.
E' dato all'uomo di morire una volta sola e poi il Giudizio!

Giovanni Paolo II


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 Oggetto del messaggio: Re: Incidenti ferroviari...
MessaggioInviato: 15/04/2020, 14:20 
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Era il 15 aprile 1978... il disastro della Freccia della Laguna per non dimenticare! [:)]

"In Italia pochi incidenti ferroviari rimarranno impressi nell’opinione pubblica come quello accaduto alle porte di Bologna, a Murazze di Vado.
Noto alle cronache anche come "Disastro della Freccia della Laguna", l’incidente avviene il 15 aprile del 1978, ed è considerato tutt’oggi, per numero di vittime, uno dei più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra.
È una fredda mattina quel giorno e nonostante la primavera sia già inoltrata, sul Paese si abbatte una forte perturbazione di maltempo che causa notevoli problemi alla circolazione stradale e a quella ferroviaria.
Passati gli anni del boom economico, l’Italia vive uno dei suoi periodi più drammatici, in cui gli attentati ai treni sono più che sporadici e le ferrovie si barcamenano tra un passato glorioso ma ormai lontano ed un futuro di convogli moderni e veloci che si programma ma che stenta a prendere piede.
È un paese fragile quello che viaggia in quei giorni sui treni, come i costoni delle montagne che vengono giù in diverse zone della Penisola sotto una incessante pioggia.
Quella mattina a Murazze di Vado, a pochi chilometri da Bologna, sulla linea che porta a Firenze, transita poco dopo le 12 l’Espresso 572 bis Bari – Trieste. Non è il suo percorso abituale ma il destino vuole che sia instradato via Caserta - Roma – Firenze in seguito al crollo di un ponte sulla linea adriatica.
Il treno è trainato dalla E.645.016 ed ha in composizione la E.636.282 ed un seguito di numerose carrozze. In prossimità dell’accesso ad una galleria, l’Espresso deraglia a causa di un movimento franoso composto da arbusti, fango e detriti provocato da un incessante diluvio e si intraversa sui binari invadendo anche quello destinato al traffico diretto a Firenze.
Il convoglio si ferma e non si registrano feriti ma il destino, quel giorno, ha altre carte da giocare. I macchinisti non hanno nemmeno il tempo di intervenire con il cavetto di shuntaggio per cortocircuitare le rotaie e disporre a via impedita il segnale di p.b.a precedente del binario dispari poiché pochi istanti dopo, sbuca dalla galleria in direzione opposta, alla velocità di 125 km/h il Rapido 813 “Freccia della Laguna” composto da elettromotrici ALe 601 e rimorchiate.
A causa del violento impatto avvenuto nei pressi del viadotto Gardelletta , quattro elementi del Rapido e la semicassa anteriore della E.645.016 rotolano per la scarpata sottostante la sede ferroviaria dopo un volo di venti metri.
Il bilancio dell’incidente è terribile e dal pauroso schianto saranno estratti 48 morti (tra cui i quattro macchinisti) e 76 feriti, molti dei quali in condizioni drammatiche.
I soccorsi sono tempestivi anche grazie alla vicinanza dell’Autostrada del Sole che in quel tratto corre parallelo alla ferrovia anche se su livelli diversi.
La carreggiata nord viene utilizzata a doppio senso di circolazione mentre quella sud, chiusa al traffico ed adiacente alla ferrovia, viene utilizzata per le operazioni di intervento da parte dei mezzi di soccorso.
Per le operazioni di recupero dei rotabili sviati vengono inviati sul luogo dell’ incidente il carro soccorso di Firenze che dalla stazione di Grizzana viene spinto sul luogo del sinistro dalla locomotiva D.342.4016, i carri soccorso di Bologna che dalla stazione di Monzuno – Vado vengono spinti da una D.341 ed il treno gru assegnato al Deposito Locomotive Firenze con la gru ferroviaria Diesel – elettrica Kirow EDK 1000/3 da 125 tonnellate e relativo carro scudo inviati sul posto secondo l’itinerario Prato-Pistoia-Porretta Terme-Bologna Centrale-Monzuno per eseguire le difficili operazioni di recupero dei rotabili e ripristino della circolazione. Per quanto riguarda il materiale coinvolto nell’incidente, la E.645.016 viene demolita poco dopo mentre la E.636.282 viene ripristinata e rimessa in ordine di marcia.
Il Rapido 813 composto da ALe 601.051, .057, Le 601.024, Le 480.010, Le 480.011, Le 481.003 e 2 unità non identificate (Le 601 e ALe 601) vede la demolizione di ALe 601.051, 057, Le 601.024 e Le 480.010."

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